rsync in un tunnel SSH
Prerequisito: sulla macchina da sottoporre a backup devono essere attivi i demoni sshd e rsyncd mentre sulla macchina ricevente il backup, andrà modificato il file di configurazione di SSH come segue:
sudo vim /etc/ssh/ssh_config
StrictHostKeyChecking no
Lanciamo sul server da sottoporre a backup, questo comando:
sshpass -p [password] rsync -av -e ssh [utente]@[indirizzoip]:/directorydacopiare/ /directorydidestinazione
Tunnel SSH multiplo
Con Unix è possibile creare un sotto processo come figlio di un processo. Usando questa proprietà il comando sshsplit permette di lanciare istanze multiple di una sessione SSH su più server. Il comando da impartire è:
ssh -D 54321 remote-host
Per installare programma occorre prima abilitare il repository con il seguente comando:
sudo add-apt-repository ppa:martineve/ppa
Poi installare il software
sudo apt-get update
sudo apt-get install sshsplit
Tunnel SSH persistente
autossh -f -i /path/to/key -ND local-IP:PORT User@Server
Questo comando crea una connessione persistente
ssh -i /path/to/key -ND local-IP:PORT User@Server
È possibile installare autossh alla solita maniera
Lo switch -f attiva la modalità “demone”. Se dovessero presentarsi dei problemi è possible lanciare il comando senza questo switch di volta in volta.
September 1st, 2010.
Categories: Networking. Tags: Linux, Rsync, ssh, Ubuntu.
VBoxManage Lite è uno script pensato per facilitare (la già facile) gestione di VirtualBox da riga di comando.
Supporta i comandi più comuni impartiti con VBoxManager:
- list
- start, stop, halt, reset
- status
Per installarlo è sufficiente scaricare da questo link
http://launchpadlibrarian.net/42964397/vbox
il programma e piazzarlo nella propria ~/bin
assicurandosi che ~/bin sia nella propria variabile $PATH
Una volta installato basta dare i permessi di esecuzione allo script
sudo chmod +x vbox
e lanciarlo con
./vbox
September 1st, 2010.
Categories: VirtualBox. Tags: Linux, VirtualBox.
È un software di tipo P.I.M. (Personal Information Manager) che include moduli per calendario, task manager e rubrica. È stato progettato per essere leggero, facile da usare e visivamente gradevole. Le note possono essere protette con una password e si può scegliere l’algoritmo di cifratura e compressione. Dal punto di vista tecnico è un’applicazione basata su GTK+ (di soli 780 Kb) che usa un semplice database XML per immagazzinare i dati personali. Richiede libnotify, libical e libgringotts.
Calendario:
-
annotazioni giornaliere
-
possibilità di scegliere dei colori per indicare i giorni con annotazioni
-
calcolatore di date
-
calendario annuale in un’unica vista
-
calendario mese precedente e mese successivo visualizzati contestualmente
-
finestra di selezione per scegliere il mese di riferimento
-
supporto (basico) per il formato iCalendar
Attività:
-
promemoria delle scadenze
-
stampa dell’elenco delle attività
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filtro per categoria
-
impostazione priorità
-
data di scadenza
-
possibilità di usare colorazioni differenti per individuare il tipo di attività
-
nascondi/mostra le attività già completate
Contatti:
-
buona funzionalità di ricerca tra i contatti
-
supporto per la foto del contatto
-
calendario dei compleanni/anniversari
-
importa/esporta nel formato .csv
-
esportazione nel formato XHTML
Note:
-
filtro per categoria
-
crittografia mediante una password personalizzata per ciascuna nota
-
supporto per testo con attributi (grassetto, corsivo, eccetera)
Pagina ufficiale del progetto su SourceForge.net

September 1st, 2010.
Categories: Progetti, Recensioni software. Tags: gestione della conoscenza, GroupWare, Kwnoledge Management, PIM.
Recentemente un cliente mi ha chiesto di individuare su un sistema Linux quali fossero, se ve ne fossero, i file non utilizzati e se vi fossero anche gruppi o utenti in disuso. Scriviamo in una shell dei comandi:
cosacerchiamo="/dev /etc /home /opt /usr /var"
premiamo invio e scriviamo anche
profondo="3"
quindi possiamo dire
/usr/bin/find $cosacerchiamo -depth -maxdepth $profondo -xdev -nouser -nogroup
Possiamo infilare tutto in uno script, se viene più comodo. Analogamente questo script permette di trovare gli utenti che non sono proprietari di file
#/bin/bash
cosacerchiamo="/dev /etc /home /opt /usr /var"
profondo="3"
for u in `/bin/grep -v 'root' /etc/passwd |/bin/cut -d: -f1`
do
echo -n "$u..."
x=`/usr/bin/find $cosacerchiamo -depth -maxdepth $profondo -xdev -user $u |wc -l`
if [ $x -gt 0 ]; then
echo "non cancellabile"
else
echo "cancellabile"
fi
done
Se vogliamo estendere la cosa ai gruppi, ecco cosa aggiungere allo script
for g in `/bin/grep -v 'root' /etc/group |/bin/cut -d: -f1`
do
echo -n "$g..."
x=`/usr/bin/find $cosacerchiamo -depth -maxdepth $profondo -xdev -group $g |wc -l`
if [ $x -gt 0 ]; then
echo "non cancellabile"
else
echo "cancellabile"
fi
done
August 31st, 2010.
Categories: Kung Fu. Tags: find, grep, Linux, rm, Ubuntu.